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Guida Glossario dei Tessuti - StoxTex  - tendaggi-tessuti.it

Composizioni e caratteristiche dei nostri tessuti

ACETATO

I tessuti in acetato sono realizzati con filamenti di cellulosa prelevati dalla polpa di legno. L’acetato viene talvolta mescolato con seta, lana o cotone per renderlo più resistente. É un tessuto dall’aspetto morbido ed elegante, Può essere lucido od opaco, ed elaborato in un’ampia gamma di colori e stampe.. È elastico e ha il vantaggio che non si stropiccia. Non si restringe e asciuga in fretta. La maggior parte degli indumenti in acetato richiede il lavaggio a secco

ACRILICO

L’acrilico è un tessuto sintetico artificiale sviluppato per essere un’alternativa alla lana. Tessuto molto utilizzato per la sua durata e facilità di cura. L’acrilico è utilizzato in abbigliamento; e grazie alla sua elasticità e capacità di mantenere la sua forma lo rendono adatto a tessuti per la casa sia da esterno che interno come tappezzeria, tappeti, tende da sole e coperte.

Grazie alla sua resistenza e rapida asciugatura su tutta la sua superficie , lo rendono ideale anche per coperture di barche e veicoli.

ALCANTARA

L’alcantara non è un tipo di pelle ma un tessuto unico ed innovativo a base di microfibre fine, realizzato in poliestere e polistirolo. Viene prodotta principalmente in Italia .dall’omonima azienda che ne detiene anche il brevetto. Visto la struttura molto sottile sembra una simil-pelle scamosciata, e per tale motivo scambiata per vera pelle. Utilizzato per la maggior parte come tessuto di rivestimento per la decorazione d’interni, aeroporti, hotel o teatri, interni di auto, yacht, treni e aerei, accessori e tanti altri dettagli arredo.

BIELASTICO

Un tessuto bielastico è un tessuto elasticizzato, estensibile sia in lunghezza che in larghezza. Adatta per il rivestimento di mobili imbottiti e per capi d’abbigliamento stretch.

BOUCLE’

Bouclé è sia un filato che un tessuto. Il filato è costituito da una lunghezza di anelli di dimensioni simili che possono variare da piccoli cerchietti a grandi riccioli. In tessuto viene classificato come lana e misto lana, tessuti a maglia, tessuti di lusso o tessuti moda a maglie.

CAMOUFLAGE / CAMO / MILITARE

Il camouflage è una fantasia usata dai soldati che devono mimetizzarsi con l’ambiente naturale circostante. Un tessuto color foglie, a macchie di colore verde e marrone chiaro. Il termine deriva da camuffamento cioè rendere difficile o impossibile distinguere lo sfondo dell’ambiente reale e nascondere chi indossa tale uniforme. Una fantasia molto usata nei tessuti d’abbigliamento per capi casual e moda.

 

CANAPA

Le fibre di canapa sono tra le più apprezzate fin dall’antichità, estratte dal libro della Cannabis sativa mediante un processo di macerazione e battitura. In tempi più recenti la sua coltivazione era quasi scomparsa a causa del proibizionismo dovuto agli effetti allucinogeni o alteranti di alcune varietà di questa pianta, oggi invece, dopo l’individuazione e la selezione di varietà prive di queste caratteristiche, la sua coltivazione è nuovamente tornata in auge. I tessuti realizzati con questo materiale sono apprezzati per la loro resistenza agli strappi, l’isolamento termico, l’alta igroscopicità e persino per la protezione offerta contro i raggi UV. Impiegata nell’abbigliamento, per la produzione di cappelli, camicie, borse e borsette, è molto popolare nell’arredamento soprattutto nella realizzazione di Si consiglia di stirare la canapa ad alte temperature.

CANGIANTE

È l’effetto che alcuni tessuti presentano in alcune superfici dando l’idea di cambiare colore gradualmente al variare dell’angolo di visione o dell’angolo di illuminazione, creandone colori contrastanti in ordito (fibre verticali) e trama (riempimento orizzontale).

CASHMERE / CACHEMIRE

Il cashmere (o cachemire dal francese) è un pregiato tipo di tessuto che si ottiene a partire dalla lana della Capra Hircus. Le fibre ottenute da questi animali, originari delle montagne e degli altipiani dell’Asia, formano tessuti che al tatto risultano molto soffici e vellutati mentre restituiscono una sensazione di caldo e morbidezza. Si consiglia di lavare il cashmere a secco; qualora non fosse possibile, con qualche accorgimento è possibile lavarlo a mano. senza comprometterne la morbidezza o evitando che i verifichi l’effetto pilling. Per il lavaggio a mano suggeriamo acqua fredda e un detersivo specifico per tessuti delicati, ci raccomandiamo inoltre di non apprendere ancora bagnati i capi in questo tessuto poiché potrebbero deformarsi.

CERATO

Un tessuto cerato, come lo suggerisce il nome, è un tessuto impregnato con una cera a base di paraffina. Un procedimento che lo rende impermeabile. I tessuti utilizzati sono il cotone, lino, canapa o altri filati naturali che riescono ad assorbire nelle loro fibre i prodotti impermeabilizzanti.

CHIFFON

Lo chiffon è un tessuto leggero, setoso e dal tocco morbido a trama semplice. Comunemente fatto da fibre naturali come la seta o cotone, o fibre artificiali come il nylon, viscosa o rayon. È luminoso e trasparente ed è quindi utilizzato nella realizzazione di capi femminili per cerimonia e sera, lingerie, gonne, camicette e sciarpe. Gode di una qualità naturale e trasparente. Colorato in tinte delicate che esaltano la sua trasparenza. Le qualità e la semitrasparenza variano a seconda del materiale con cui è stato realizzato. Tradizionalmente, lo chiffon di seta sembra essere il tipo più lussuoso, prezioso e rinomato caratterizzandosi come la migliore qualità di tessuti in chiffon, riflettendo un maggior bagliore nei capi indossati. Lo chiffon di cotone manca un po' di bagliore naturale quindi risulta più opaco e meno scintillante.

CINIGLIA

La ciniglia (dal francese chenille) è un tipo di tessuto che prende il nome dall’omonimo tipo di filato composto da due fili di materiale differente (uno sottile e robusto, l’altro grosso e morbido) intrecciati fra loro. Le fibre che compongono questo tessuto possono essere di origine naturale, come il cotone, o artificiali come il rayon, la viscosa e l’acrilico. Divenuta popolare negli anni ‘70, oggi la ciniglia è utilizzata soprattutto nell’abbigliamento per realizzare felpe, pantaloni e abiti femminili o nell’arredamento per i rivestimenti di sedie e divani o per la tappezzeria. Per la ciniglia si consiglia un lavaggio a bassa temperatura (30°) per capi delicati.

CORDUROY / VELLUTO A COSTE

Velluto formato da costine sottili parallele ottenute durante la tessitura o attraverso un successivo processo di spazzolatura, ceratura o calandratura è molto morbido e caldo. Questo tessuto viene creato in vari materiali anche se quello più diffuso è il cotone ed è impiegato comunemente nella creazione di giacche, pantaloni e camicie.

COTONE

La fibra di cotone si realizza a partire dalla bambagia dell’omonima pianta, ed è uno dei più antichi materiali utilizzati nella tessitura. DIvenuto estremamente popolare alla fine ‘700, rappresenta ancora oggi la fibra naturale più diffusa al mondo grazie alle sue particolari caratteristiche come la resistenza, la stabilità e la freschezza.
A partire dal cotone si realizzano diversi tipi di tessuto tra cui:
• Il Denim, utilizzato per produrre i Jeans
• il Fustagno, molto resistente adatto per indumenti protettivi
• la Spugna, usata per asciugamani e accappatoi
• il cinzato, lucido da un lato popolare nell’abbigliamento

CREPE

Crepe è il nome dato al tessuto con una trama increspata e tridimensionale, al cui viene applicato un metodo di trattamento (di tessitura) specifico per donare al tessuto quella peculiare forma. Il crepe può essere fine, trasparente, opaca o leggermente pesante, che varia in base al suo metodo di lavorazione, ma grazie alla sua forma e struttura unica lo rende utile in capi fluidi e ariosi. Spesso mescolato con altri tipi di tessuto e trame, il crepe può essere anche elastico. Questa ultima tipologia può richiedere una maggiore attenzione e precisione nel taglio e cucitura. Gli indumenti realizzati con questa tipologia di tessuto sono generalmente delicati e utilizzati per occasioni cerimoniali come abiti, gonne e camicette con graziosi drappeggi. Per tale motivo il crepe viene comunemente usato nell’alta moda o nella creazione di accessori per l’abbigliamento decorativo.

CUPRO / BEMBERG

Il cupro (rayon cuproammoniacale) è un tessuto ottenuto a partire dalla rigenazione delle fibre di cellulosa. Originariamente inventato in Germania verso la fine del IXX secolo oggi viene prodotto esclusivamente da Asahi Kasei che ne ha brevettato la formula e lo produce rispettando rigorosi standard ambientali ed ecologici. Impiegato soprattutto nell’abbigliamento è un materiale estremamente versatile grazie alla sua elasticità, lucentezza e al suo essere completamente liscio al tatto, caratteristica che lo rende perfetto anche in caso di pelli sensibili. La sua elevata traspirabilità lo rende inoltre un materiale perfetto per la realizzazione di fodere per giacche. Il cupro è anche amico dell’ambiente in quanto è 100% biodegradabile.

DAMASCATO

É un tessuto che assomiglia al tessuto classico damasco ma con la sola differenza che viene lavorato con filati di diversi colori in ordito e trama per cui l’effetto lucido-opaco viene ampliato. Il damascato viene usato per il tovagliato ed altre biancherie da tavola e rivestimenti d’arredo. Utilizzato anche nel mondo della moda per abiti ed accessori d’abbigliamento. È considerato un’alternativa più sofisticata ai tessuti a tinta unita e, grazie alla produzione con telai jacquard, i suoi costi di produzione risultano notevolmente ridotti.

DAMASCO

Il tessuto prende il nome da Damasco, luogo in cui ha avuto origine questo prodotto tessile. Un modello prodotto con il telaio jacquard, con motivi intricati e reversibili, a fantasia floreale o disegni stilizzati tanto apprezzati per la ricchezza e rifiniture eleganti ad effetto lucido-opaco. Una fantasia decorativa realizzata in seta, lino, cotone o lana. Al giorno d’oggi sono disponibili anche motivi a trame sintetiche. I motivi damaschi attuali e moderni godono di una vasta varietà di colori e design con operato monocolore. Utilizzato per rivestimenti di mobili e tovagliato.

DENIM / JEANS

Tessuto nato dall’unione tra cotone e nylon che prende il nome dalla città francese di Nimes da cui ha origine. Questo tessuto è utilizzato prevalentemente per la produzione del jeans che ne è diventato nel corso del tempo un sinonimo. Apprezzato per la comodità, l’elasticità e la maniera peculiare in cui si decolora invecchiando è, ad oggi, il tessuto più utilizzato per i pantaloni da utilizzare nel tempo libero.

DEVORE’

Il devoré è una tecnica di tessuto dove un materiale a fibre miste subisce un processo chimico per sciogliere le fibre di cellulosa e creare un motivo semitrasparente contro un tessuto più solido. É un termine francese che significa divorare, tecnica dove una pasta divorante esegue la lavorazione su un tessuto a fibre miste. Il divorante distrugge la fibra cellulosa nei cotoni, lino e tante altre fibre naturali lasciando intatte fibre come poliestere ed altre fibre animali come seta e lana, per creare un tessuto ad effetto simil pizzo a motivi floreale o astratte. 

DOUBLE FACE

I tessuti double face sono una forma di tessuto con il dritto ad entrambi i lati, composto da un ordito e serie di trame, o viceversa. Tessuti che hanno due lati o facce, diversi per colore, fantasia o intreccio di filature. Solitamente usati per coperte, fodere e tessuti in raso per capi d’abbigliamento.

DRALON

Fibra acrilica anallergica, simile al cotone, dotata di grande morbidezza, leggerezza, capacità di trattenere il calore ed elevata durevolezza. Per queste caratteristiche è impiegato nell’abbigliamento, in prevalenza per bambini, e nell’arredamento soprattutto per la produzione di coperte e copricuscini. E’ consigliabile lavare i tessuti in dralon in acqua fredda utilizzando un detergente neutro o in lavatrice con un programma per capi delicati. Non necessita di stiratura. Si consiglia di non stendere al sole.

ELASTAM / SPANDEX

L’elastam (anche noto come spandex, elastane o elaspan) è una fibra artificiale ricavata dal poliuretano. Questo tessuto è particolarmente apprezzato per la sua elasticità che mantiene inalterata anche dopo essere stato deformato più volte, l’elevata resistenza alle abrasioni e la capacità di non assorbire elettricità statica. L’ elastam generalmente viene abbinato ad alte fibre sia di origine naturali che artificiali per donare a questi tessuti più elasticità e confortevolezza. I prodotti in cui è più comune trovarlo sono jeans, costumi da bagno, maglieria, tute da ginnastica, calze, collant e persino mute da sub

FELPA

Maglina realizzata in cotone ritorto o in misto lana con un dritto cardato e un rovescio garzato. Questo tessuto è particolarmente apprezzato per la sua elasticità. e la sua morbidezza e viene utilizzato per la produzione di abiti casual o sportivi ma può anche essere impiegato nella realizzazione di cappelli, sciarpe e vestitini per bimbi.

FELPATO

Termine che indica un tessuto con una superficie molto garzata, con un finissimo pelo inclinato molto morbido al tatto.

FELTRO

Il feltro è una stoffa realizzata in pelo animale facendone infeltrire le fibre che lo compongono. Il tipo di pelo utilizzato, comunemente pecora ma anche lepre, castoro e cammello, è ciò che determina il colore del feltro, anche se può essere prodotto in ogni colore utilizzando lana tinta. Il feltro nonostante la sua durevolezza da asciutto diviene particolarmente delicato una volta bagnato si consiglia dunque un lavaggio a mano con particolare attenzione con acqua tiepida e detersivo neutro.

FIAMMATO

Detto anche flammè o slub. Un tessuto è “fiammato” quando viene elaborato con rialzi che creano a sua volta trame diverse, donando una sensazione ad effetto vintage. Il tessuto fiammato viene creato annodando e torcendo il filo in punti diversi e poi intrecciando insieme lo stesso filo. In altre parole, una “fiammatura” è una sezione di un pezzo di filo più spessa del resto dei fili. In origine, gli slub erano errori, le fiammature venivano non tessute o il pezzo di filo veniva gettato. Col passare degli anni questo “errore” è stato visto come un aspetto unico e peculiare dando origine ad una vera e propria tecnica. Utilizzato comunemente per realizzare t-shirt e canotte ed altri capi d’abbigliamento. Le composizione utilizzate sono spesso 100% cotone misto cotone, lino, seta, poliestere, tweed (lana ruvida) e il tri-blend (cotone, poliestere e rayon).

FIANDRA

Tessuto di qualità pregiata in lino o cotone lavorato con operato monocolore. Nome dato dalla regione delle Fiandre, dove veniva lavorato il lino su telai Jacquard. Utilizzato generalmente per tovaglie, asciugamani e dettagli d’arredo. e oggi anche nell’abbigliamento. Si caratterizza per una superficie che presenta leggere increspature irregolari di varie dimensioni e per i motivi generalmente geometrici o floreali.

FILET

Termine generico (dal francese filet: rete da pesca) con cui si indica una trama a rete larga. Questo termine può indicare anche un particolare tipo di trina diffusasi in francia dalla fine del 1600 con la quale si ornavano capi di biancheria, abiti e complementi d’arredo.

FINTA PELLE / FAUX LEATHER

La finta pelle (da non confondersi con l’ecopelle) è un materiale sintetico che emula aspetto, consistenza e funzione il cuoio senza tuttavia contenere fibre animali rispettando dunque l’ambiente e la vita degli animali. Questo materiale è particolarmente apprezzato per alcune caratteristiche esclusive tra cui la facile pulizia, l’idrorepellenza, la resistenza all’usura e la semplicità nella cucitura. Ideale nell’abbigliamento per la creazione di calzature e giacche, nella realizzazione di borse e borselli, nella pelletteria per la creazione di custodie e valigie e nella tappezzeria per rivestire poltrone, divani e sedie. Lavabile facilmente in lavatrice a 30° seguendo un programma delicato o con un panno umido.

FIREPROOF / FIRE PROOF

Termine inglese traducibile con “ignifugo”. Viene utilizzato per descrivere tutti quei tessuti (soprattutto in poliestere) che hanno subito un trattamento anti-fuoco.

FLANELLA

La flanella, (dall’inglese flannel, stoffa) è un tessuto pettinato o semipettinato, di peso medio o leggero, garzato e follato, si distingue per essere morbido e caldo al tatto e per avere una sorta di peluria sulla superficie. Questo tessuto può esistere sia di cotone sia di lana sia di un misto tra i due. questo tessuto ha proprietà coibenti, cioè se strofinato può generare calore che immagazzina e mantiene per lungo tempo. La flanella di lana è molto utilizzata per drappeggi e nella maglieria, quella di cotone invece nella camiceria, biancheria, e abbigliamento per la notte.

FLISELINA

La Fliselina è un tessuto tecnico ottenuto da varie fibre aggrovigliate tenute insieme da appositi collanti, viene utilizzata come interfodera per dare rigidità e consistenza alle proprie creazioni quali borsette, gonne e camicie.

FOMMY / GOMMA CREPLA

Il fommy (noto anche come gomma crepla o gomma eva) è una gomma ottenuta dalla lavorazione della resina termoplastica. Questo materiale atossico può essere modellato tagliato e colorato per comporre complementi d’arredo, decorazioni per la casa, progetti artistici e accessori per costumi di carnevale o cosplay. Il fommy è completamente impermeabile e può essere lavato tranquillamente con acqua.

FRESCO LANA

Nome commerciale usato per descrivere le lane leggere e fini. Generalmente realizzato in lana Merino per la sua proprietà termica e naturalmente traspirabile. Sono normalmente di 100% lana vergine, ma a volte vengono miscelati con altre fibre animali, o fibre di cellulosa o seta. Si tratta di una fibra naturale, rinnovabile e biodegradabile, grazie alle caratteristiche che la contraddistinguono: assorbe l’umidità della pelle, resiste agli odori, resistente ai raggi uv e risulta morbido sulla pelle. Utilizzato per indumenti comodi e casual, sia nella stagione calda che fredda, per proteggere la pelle dai raggi del sole o dalle temperature più basse. 

GEORGETTE

Dal nome dalla stilista Georgette de la Plante che per prima lo portò alla ribalta come materiale per la produzione di abbigliamento d’alta moda femminile, si presenta come un tessuto crepe trasparente e molto leggero d’aspetto grezzo e ruvido al tatto.

GOBELIN

Spesso tessuto attraversato da rigature orizzontali che si caratterizza per i complessi disegni floreali o paesaggi naturali intessuti su di esso. Il gobelin viene fabbricato su telai Jacquard e risulta simile nell’aspetto all’arazzo. Originariamente prodotto a partire dalla lana, dalla seta o dal lino con trame comunemente realizzato in seta oggi viene invece il materiale più popolare è il cotone e lo si può trovare raffigurante anche motivi astratti.. Questo tessuto è prevalentemente utilizzato nella borseria e nell’abbigliamento

GOFFRATO

Tipologia di tessuto che presenta irregolarità dovute a disegni in rilievo che si alternano a figure geometriche formate dagli incavi sulla superficie. Tale effetto viene ottenuto artificialmente tramite un processo chiamato goffratura nel quale si fa passare il tessuto attraverso una serie di rulli e presse scolpite e riscaldate. 

GOMMAPIUMA

Nome commerciale di un prodotto spugnoso ottenuto mediante vulcanizzazione aggiungendo aria o prodotti che generano gas alla gomma. SI presenta come elastico, spugnoso e resistente ed estremamente leggero, viene utilizzato per creare le spalline dei vestiti, accessori per travestimenti e abiti di carnevale.

HONAN

Tessuto di seta pongé di alta qualità che prende il nome dalla regione cinese dalla quale proviene.E’ caratterizzato da un colore uniforme grezzo.

IUTA / JUTA

La juta (anche detta corcoro) è una fibra tessile naturale ricavata a partire da piante della famiglia delle malvacee. Originaria dell’oriente si presenta i di colore bruno, giallognolo o bianco con riflessi dorati , rigida e leggermente ruvida al tatto le molto resistente la iuta possiede alcune caratteristiche peculiari tra cui l’essere 100% biodegradabile possedere un elevato carico di rottura ed essere fortemente traspirante La juta è dunque indicata per la creazione di borse, cinture, cappelli, tappeti e tappetini. E’ consigliabile lavare la juta a mano e utilizzando prodotti per la pulizia per capi delicati

JACQUARD

Con questo termine si indicano i tessuti creati utilizzando un telaio con un meccanismo di tipo “Jacquard”.Queste stoffe presentano disegni e trame complesse come il broccato, il damasco e il gobelin. che vengono impiegati per la creazione di capi d’abbigliamento, di biancheria, tendaggi e complementi d’arredo.

JERSEY / MAGLINA

Il jersey, anche noto in gergo come maglina, è un tessuto a maglia in trama, ottenuto utilizzando filati di qualunque fibra con una struttura elastica. Particolarmente apprezzato per la sua modellabilità intorno al corpo, la sua elasticità e la sua versatilità d’impiego è alla base della creazione di vestiti da esterno, di biancheria, maglieria e indumenti sportivi.

LAMINATO / LAMÉ

Termini con cui si indicano filati sintetici o metallici particolarmente apprezzati per la loro lucentezza. Questi tessuti vengono comunemente impiegati per la creazione di abiti da sera o da cerimonia e di maglieria elegante. 

LANA

La lana è una fibra tessile ottenuta dal vello di pecore ed altri mammiferi pelosi, come capre e cammelli d’ allevamento. La tipologia definita “vergine”, e classificata come “lana pura”, è composta dal 100% da lana. Se classificata come la“lana mista” significa che contiene fibre sintetiche, almeno per la metà. Si tratta di un tessuto comodo e versatile, caldo d’inverno e fresco d’estate.. Inoltre, la lana è un tessuto di per sé elastico, e tende bene a respinge le gocce d’acqua grazie al suo potere di assorbimento. Normalmente usata per capi d’abbigliamento ed indumenti sportivi viste le sue qualità di termoregolazione e traspirabilità.

LINO

È la fibra che maggiormente rispetta l’ambiente infatti è biodegradabile. La sua coltivazione è sostenibile infatti preserva il suolo. Altro vantaggio della coltivazione del lino è che non necessita di pesticidi chimici in quanto la pianta non viene attaccata da parassiti e necessita di poca acqua.

LUREX

Il Lurex è una fibra sintetica che viene metallizzata utilizzando vapori di alluminio o argento e successivamente tinta. Viene unita ad altre fibre per essere lavorata, i tessuti che la contengono sono particolarmente luminosi e sono quindi adatti al confezionamento di abiti eleganti. 

LUSTRINO

Sinonimo italiano della parola paillette.

LYCRA

l tessuto di lycra è resistente ai lavaggi e al sudore quindi è solitamente usata per indumenti per sport quali ginnastica artistica o ritmica. Questo tessuto sopporta anche il contatto con il cloro quindi è molto indicato per gli sport acquatici. Viene utilizzata spesso per creare lingerie o intimo femminile. Questo tessuto è usato nell’abbigliamento ma anche in alcuni prodotti per la casa. La Lycra è utilizzata ad esempio nelle lenzuola elasticizzate ed altre tipologie di prodotto che hanno bisogno di una certa elasticità. E’ molto facile da stampare e colorare vista la buona uniformità del tessuto e i colori risultano brillanti. La lycra è un tessuto molto robusto, infatti non solo resiste alla luce solare ma anche ai lavaggi. E ’un tessuto durevole, forte e resistente nel tempo. La lycra non è mai pura ma viene mischiata con altre fibre. Le possibilità di impiego su questo tessuto sono tantissime dato che può essere sia lucido, che trasparente oltre che opaco o semi-opaco. Il tessuto in lycra è elastico quindi mantiene inalterate le forme dell’abito che si va ad indossare

MACRAMÈ

Termine di derivazione araba che indica una particolare tecnica molto pesante di annodare corde e fili per creare pizzi o merletti. Il macramè è particolarmente utilizzato nell’abbigliamento per la creazione di top, abiti e accessori per essi o nell’arredamento per confezionare tende, asciugamani e copriletti.

MÉLANGE

Con il termine mélange si intende una mescolanza di tinte di colore sia nei filati che nei tessuti; questa mescolanza può essere di diversi toni per dare un effetto sfumato oppure può essere di diversi per dare un effetto contrasto.

MICROFIBRA

Realizzati con filati estremamente sottili i tessuti in microfibra sono particolarmente apprezzati per la loro robustezza in contrasto con la loro leggerezza,, per la loro praticità , sono infatti facilmente lavabili a macchina. e per l’essere morbidi e lisci al tatto. La microfibra può essere realizzata in poliestere e viene resa morbida e calda come la lana attraverso un processo di smerigliatura.; esistono inoltre microfibre naturali ricavate a partire dal cotone che sono particolarmente indicate per realizzare i tessuti per esterni.

MICROPILE

Il micropile è una fibra plastica molto simile al pile tradizionale. Nella maggior parte dei casi i capi realizzati con esso sono più morbidi e sottili, caratteristiche che permettono loro di essere molto aderenti e di isolare contro il freddo chi li indossa.

MINKY

Il Minky è un tessuto in pile molto morbido e soffice, Dalla mano piacevolissima. Il dritto e il rovescio della stoffa hanno caratteristiche diverse: al tatto il dritto sembra una via di mezzo tra il velluto ed il peluche mentre il rovescio è un normale tessuto a maglia leggermente elasticizzato, simile al jersey. In commercio se ne trovano due tipi: liscio oppure goffrato. Il tessuto Minky oltre ad essere bello da toccare, è anche comodo da usare perché: si taglia senza sfilacciarsi, è antimacchia, è traspirante quindi non fa sudare e non trattiene il calore, si lava bene in lavatrice, non si deve stirare e non scolora e mantiene le sue caratteristiche nel tempo.

MISTO COTONE

Per rendere il materiale maggiormente elastico e poco sgualcibile, si aggiungono più fibre sintetiche, in modo da ottenere un materiale di più semplice manutenzione. Con il misto cotone si realizzano tanti capi di abbigliamento, dalle magliette, alle gonne e ai pantaloni, fino all’intimo, slip, canotte e top. Questa stoffa è particolarmente indicata per la produzione di T-shirt stampate, con scritte colorate e dalle tinte vivaci: la composizione del tessuto permette che la tintura si fissi in maniera ottimale e preservi la brillantezza cromatica. Il misto cotone è inoltre un tessuto particolarmente facile da lavare, sia a mano che in lavatrice, l’unica accortezza è quella di stirare all’incontrario le magliette provviste di stampe fluffy, in micro-olio o inserti di tessuto sintetico più fragile

MISTO LINO

Vista la difficoltà nel curvare durante la tessitura a maglia, il lino viene usato in combinazione con altre fibre naturali o sintetiche, quando la percentuale di queste supera il 50% della composizione si parla di misto lino.

MUSSOLA

La mussola (dal curdo “Musil” - antico nome della città di Mosul) è un tessuto ottenuto originariamente dalla lavorazione della seta. Questo tessuto, viene creato oggi anche utilizzando altri filamenti sintetici come il rayon, risultando simile allo chiffon pur avendo una maggiore trasparenza. Viene impiegato solitamente per la creazione di abiti da sera femminili.

NEOPRENE

Il neoprene è un tessuto tecnico formato da un base di gomme sintetiche derivanti dal policloroprene. Originariamente chiamato duprene, a partire dal nome di suoi inventori i fratelli DuPont, assunse ben presto una certa notorietà sia nell’ambito dell’alta moda, come materiale per la creazione di accessori e borsette, sia nell’ambiente sportivo che in quello automobilistico.

NIDO D’APE

Tessuto con una particolare tramatura geometrica che ricorda le cellette di un favo. La singolare conformazione ne favorisce l’assorbimento dell’acqua ed è per questo motivo che è particolarmente apprezzato per creazione di accappatoi, asciugamani e strofinacci.

NYLON

Il Nylon è una fibra sintetica, divenuta popolare a partire dagli anni ‘40 per l sue caratteristiche quali l’’elevata robustezza nonostante l’elasticità, la semi impermeabilità e alla resistenza al vento. Grazie a queste proprietà è diventato la base per gli impermeabili K-way, i collant da donna e diversi capi dedicati allo sport e all’agonismo. Il nylon è lavabile anche in lavatrice ma se ne sconsiglia la stiratura poiché il calore porta questo materiale a perdere di elasticità, allo stesso modo si sconsiglia di stenderlo al sole in quanto la luce solare diretta ne causa l’ingiallimento.

ORGANZA

L’organza di poliestere o di fibre miste è più morbida rispetto a quella di seta o cotone e ha ovviamente un prezzo più contenuto. Viene prodotta in diversi tipi ad esempio stropicciato o liscio e cangiante. Si usa per abiti che hanno una struttura leggera. In particolare è impiegata per la produzione di sciarpe come di foulard, camicie e gonne. L’organza di poliestere è utilizzata sia per confezionare abiti e cravatte femminili sia per decori, per esempio nastri per bomboniere o per accessori per capelli. Si utilizza anche nell’arredo, in particolare per le tende come ad esempio per questo tessuto tendaggio. L’organza utilizzata per confezionare tende è utile nel caso in cui non si voglia completamente oscurare l’ambiente infatti lascia penetrare la luce. L’organza è perfetta per le tende perché crea una sensazione di movimento.

PAILLETTES

Con il termine paillettes si intendono i piccoli dischetti di vari materiali (plastica, metallo, vetro,...), lucenti e bucati al centro che vengono cuciti sui tessuti come decorazione.

PANAMA

Per Panama si intende:

1. Un particolare tessuto realizzato a partire dal cotone allestito con fili di grosso spessore caratterizzato da una contestura molto soffice. (Significato più comune)

2. Un tessuto di lana cardata grossolana.

3. Un’armatura ottenuta dall’ampliamento della tela tradizionale.

PANNO

Tessuto in lana cardata fortemente follato, simile al feltro; può essere rifinito a pelo lungo o corto, può essere pressato come no e può avere diversi gradi di lucentezza. Il panno viene impiegato nella creazione di cappotti, mantelli e uniformi militari.

PANNO LENCI

Il panno lenci (anche noto come pannolenci) è un feltro, realizzato principalmente utilizzando lana cardata o pelo di capra mohair, particolarmente apprezzato per la sua capacità di trattenere il calore pur essendo leggere e sottile. Non essendo un tessuto non si sfilaccia al taglio, tende a non disfarsi pertanto non necessita di orli o finiture. Questa stoffa, originariamente creata dalla ditta Lenci per confezionare bambole, è ancora oggi utilizzata per creare patchwork, vestiti e decorazioni. SI consiglia di lavarlo in lavatrice a 30°. 

PATCHWORK

Con il termine patchwork si intende il motivo generato dall’unione di più pezze di vari tessuti differenti sia per qualità che per colore o fantasia uniti insieme. Con questa tecnica’ possibile confezionare abiti, maglieria, scarpe, borsette ed altri accessori d’abbigliamento o d’arredo.

PELLICCETTA

Il termine pelliccetta si riferisce ad un insieme di filamenti sottili e morbidi di provenienza artificiale o vegetale (cotone) che simulano il pelo animale, essi vengono lavorati e tagliati per adattarsi a una specifica consistenza e colorazioni di svariate tonalità. Realizzati con tessuti a pelo, sono progettati per avere l’aspetto ed il calore delle pellicce naturali. Particolarmente adatto all’abbiglioto amento per la creazione di dettagli moda come cappotti e giacche. Utilizzato anche nell’arredamento per tappeti e cuscini. 

PILE

Tessuto isolante sintetico e resistente, costituito da un tipo di poliestere o altre fibre sintetiche; vellutato al tatto e molto confortevole grazie alla sua leggerezza e morbidezza. E’ un tessuto che ha una qualità anti-sudore e capacità di conservare il calore del corpo. Utilizzato per confezionare capi di abbigliamento invernale come giacche, maglioni ed indumenti sportivi, nonché per la creazione di coperte.Tessuto facilmente lavabile e che non necessita di essere stirato.

PIZZO

Il pizzo è un tessuto decorativo caratterizzato da un contrasto tra superfici opache e trasparenti.

Lo si più trovare fatto a mano (merletto) o a macchina e si divide in varie tipologie tra cui

• il pizzo a bande: strisce di pizzo di varie dimensioni

• il pizzo all over: il motivo di pizzo si estende lungo tutto il tessuto

pizzo Chantilly: di origine francese comunemente a fantasie floreali considerato di alta qualità per l’impiego di filati lucidi e fini.

Pizzo Valenciennes: di grande pregio, caratterizzato da motivi molto complessi, una volta realizzato in lino oggi è comune anche di altri materiali naturali o sintetici.

POLIAMMIDE

Il poliammide è una fibra sintetica conosciuta anche con il nome commerciale di nylon.

POLIESTERE

Per poliestere si intendono una serie di fibre sintetiche create a partire dalla lavorazione di copolimeri formati da acido bircabossilico e da un alcol bivalente. Molto comune, sia puro sia misto a fibre naturali naturali e sintetiche, lo si può trovare impiegato sia nell’abbigliamento che nell’arredamento grazie alle sue particolari proprietà: il poliestere è infatti fortemente resistente alle abrasioni, dotato di grande elasticità e non permette la formazione di muffe e batteri su di esso, si asciuga rapidamente ed è indossabile senza bisogno di essere stirato.

POLIESTERE IGNIFUGO

Questi innovative fibre sintetiche sono alla base dei moderni tessuti ignifughi o fuoco-ritardanti. I tessuti ignifughi sono studiati per non bruciare in presenza di incendi, mentre quelli fuoco-ritardanti bruciano solo quando le temperature superano una certa soglia ma lo fanno in maniera da non arrecare danni alle persone o da aiutare nella gestione dell’incendio (alcuni generano anidride carbonica o ammoniaca utili a rallentare l’avanzata del fuoco, altri carbonizzano senza generare fiamme, ecc...) Tutti i tessuti ignifughi da noi venduti devono essere in possesso della certificazione di conformità al decreto ministeriale del 29 maggio 2002 sulla “Classificazione di reazione al fuoco ed omologazione ai fini di prevenire incendi” che ne garantisce l’efficacia e l’affidabilità.

POLIPROPILENE

Fibra termoplastica ottenuta dalla lavorazione del petrolio nata da una ricerca del premio Nobel Giulio Notta. Questa fibra viene impiegata principalmente nell’arredamento per la creazione di coperte, tappeti con effetto vellutato, tendaggi e tappezzeria per esterni mentre in tempi più recenti è divenuta popolare anche per la realizzazione di abbigliamento tecnico e sportivo.

PVC

Il polivinilcloruro (abbreviato in PVC) è un materiale sintetico ottenuto a partire dalla polimerizzazione del cloruro di vinile. Grazie alle sue caratteristiche quali la resistenza all’acqua e agli agenti chimici, la sua leggerezza e la possibilità di assumere facilmente varie forme viene utilizzato in prevalenza nell’abbigliamento per la produzione di impermeabili o nell’arredamento specialmente per esterni.

RASATELLO

Nome commerciale di un tessuto di cotone, con armatura di raso impiegato per vestaglie, fodere e cinture.

Per estensione: Tessuto con armatura di raso con una faccia lucente e liscia utilizzato prevalentemente per il confezionamento di biancheria, camicie e fodere per giacche

RASO / SATIN

Il raso è un fine tessuto lucido, uniforme e liscio al tatto. Viene realizzato mediante l’utilizzo di fibre naturali come la seta o tramite fibre di origine artificiale come il rayon e il poliestere. Il raso è particolarmente indicato per la realizzazione di abbigliamento fine ed elegante ed in particolare per camicie e camicette, cravatte, abiti femminili e biancheria intima. La sua versatilità lo rende popolare anche come tessuto per arredamento, tappezzeria e realizzazione di fodere. Nel caso di un raso fantasia o realizzato in seta si consiglia un lavaggio a secco.Il raso di poliestere invece può essere tranquillamente lavato in lavatrice a basse temperature mantenendo una centrifuga a bassa velocità. 

RAYON

Con il termine rayon si intendono una serie di fibre ottenute trattando chimicamente la cellulosa contenuta naturalmente all’interno di moltissimi vegetali tra cui il cotone, la canapa, la paglia e persino il legno (soprattutto quello di pioppo).. A seconda del sistema di preparazione si può suddividere in rayon viscosa, rayon cuprammonio (il cupro) e rayon acetato. Caratteristiche proprie dei tessuti in rayon sono la lucentezza, l’elevata igroscopicità e il risultare completamente lisci al tatto. ATTENZIONE: Per la legge italiana n° 883/78 di etichettatura dei prodotti tessili il termine rayon oggi non è più ammesso nelle etichette. al suo posto deve esserne specificata la tipologia.

SANGALLO

Varietà di pizzo originaria della svizzera caratterizzata dalla presenza di piccoli trafori che le conferiscono un effetto “ricamato”. Utilizzato in prevalenza per abiti femminili, camicette e piccole decorazioni può essere composto di lino, cotone o rayon.

SCOZZESE

Espressione gergale con cui si indica comunemente la fantasia nota come tartan.

SETA

Il filo è molto elastico e i tessuti con esso realizzati risultano estremamente resistenti. Allo stesso tempo sono anche morbidi, tanto da permettere una caduta perfetta degli orli e un facile drappeggio. La seta è molto delicata e il lavaggio va effettuato con detersivi neutri a temperature non superiori ai 40° C. Per candeggiarla bisogna evitare in modo assoluto la varechina, e semmai utilizzare l’acqua ossigenata. I tessuti di seta vanno conservati al riparo dalla luce e dall’umidità perché ingialliscono molto facilmente. La seta non viene attaccata dalle tarme, a meno che non sia in misto con la lana. È facile preda di muffe e batteri che provocano macchie bianche oppure scoloriture. Per verificare che un prodotto sia realmente di seta bruciatene un filo. Se è di seta il filo brucerà lentamente ed emanerà un debole odore di corno tipico delle fibre animali.

SHANTUNG

Lo shantung è un tessuto di seta selvaggia molto ruvido ed irregolare al tatto e caratterizzato da un aspetto grezzo Lo shantung, è un tessuto pregiato che può essere utilizzato sia nell’arredamento per rivestire con eleganza cuscini sia per costruire tendaggi raffinati. Nell’abbigliamento viene impiegato per la creazione di abiti femminili.

SPUGNA

La spugna è un tessuto ottenuto a partire da due orditi e una trama, viene accoppiato all’uso di filati (come il cotone) per renderlo in grado di assorbire l’acqua. La spugna viene comunemente impiegata nella creazione di asciugamani, accappatoi, teli, pedane e altri accessori da bagno così come nella produzione di indumenti per lo sport o la prima infanzia.

TAFFETÀ / TAFFETTÀ

Tessuto in armatura tela a struttura semirigida che produce un caratteristico fruscio. Originariamente ottenuto a partire dalla seta oggi la definizione comprende anche tessuti di origine sintetica o artificiale usati nel campo dell’abbigliamento.. Tra le varianti di questo tessuto troviamo:

Taffetà bicolore: tessuto ottenuto con due trame bicolori intrecciate

Taffetà cangiante: oggi realizzato quasi elusivamente in fibre artificiali con catena e trama in due colori differenti.

Taffetà double face: presenta 2 dritti

Taffetà rigato: Variante con doppio filo di ordito colorato comunemente impiegata nell’arredamento.

Taffetà rigato francese: come il precedente ma realizzato in pura seta e per questo molto pregiato.

TARTAN

Fantasia formata da un disegno a quadri inframezzato da righe di vario colore. Originariamente fatto sui filati di lana oggi è diffuso anche sulla seta e sui tessuti sintetici. Molto comune in giacche, camicie, sciarpe, gonne, kilt e nella cravatteria. nell’arredamento invece lo si può trovare in tovaglie, coperte e cuscini.

TEFLON

Polimero utilizzato per l’impermeabilizzazione dei tessuti. I tessuti teflonati sono particolarmente indicati per l’arredamento di esterni in quanto resistenti all’acqua e alle macchie.

TREVIRA CS

Fibra di poliestere modificata per avere proprietà ignifughe che rimangano efficaci per lungo tempo. resistendo a invecchiamento, lavaggi e usura. Tutti i tessuti realizzati con questa fibra soddisfano i requisiti per la certificazione ministeriale italiana di classe 1 per i tessuti anti fuoco. 

TULLE

Il tulle è un tessuto ad intreccio molto aperto che crea crea una rete semitrasparente ma molto stabile. Per la sua finezza e versatilità il tulle viene nell’abbigliamento come tessuto per decorazioni, volant e ricami o per la realizzazione di veli da sposa, tutù per la danza, costumi di carnevale e biancheria intima. Nell’arredamento è molto utilizzato per la creazione di tendaggi, zanzariere, addobbi e l’allestimento di vetrine e vetrinette. SI consiglia per un lavaggio ottimale di riempire una bacinella con acqua fredda e poco detersivo, successivamente di lavare il tulle con delicatezza evitando di utilizzare strumenti come spazzole e spazzolini per rimuovere eventuali macchie perché potrebbero danneggiare il tessuto.

ULTRASUEDE

L’ ultrasuede (detto anche ultra-microfibra), tessuto brevettato negli anni ‘70 come sostituto dell’ Alcantara o della pelle scamosciata, è caratterizzato da una elevata morbidezza al tatto e dalla resistenza alle macchie e allo scolorimento.

VELLUTO

Il velluto è un tessuto peculiare in quanto caratterizzato da un lato da fitto pelo (velluto unito) o da piccolissimi anelli di filo (velluto riccio).Questo tipo tessuto, di origine medievale, è realizzato a telaio utilizzando due diversi orditi, uno per la base e l’altro per l’effetto pelo; il materiale nel quale è più diffuso oggi è il cotone ma è anche possibile trovare raffinati velluti di seta o di lana. Morbido ed elegante si presta alla creazione di numerosi capi d’abbigliamento quali giacche, pantaloni e abiti o alla tappezzeria e per la passamaneria.

VELO / VOILE

Tessuto semitrasparente, di origine naturale o sintetica spesso unito o sovrapposto ad altri tessuti nella realizzazione di capi d’abbigliamento, biancheria intima e abiti da sposa. SI può trovare comunemente ricamato, damascato, stampato o merlettato.

VIGOGNA

Fibra tessile ricavata dal pelo di vicuña, una specie di lama del Perù con cui si fanno tessuti di lana di alto pregio molto soffici e caldi, Impiegata nella fabbricazione di arredamenti come tappeti e di tessuti resistenti ed indumenti raffinati, come giacche e pantaloni, e sportivi. 

VISCOSA

Fibra artificiale, in filo continuo o in fiocco, ottenuta dalla cellulosa pura.a partire dal legno o dai linters di cotone. La viscosa è confortevole, estremamente durevole e traspirante e trasferisce tutte queste sue caratteristiche quando viene mischiata con altre fibre sia di origine naturale che artificiale rendendo questi tessuti leggeri e facili da tingere e stampare. Impiegata comunemente mescolata o pura per rivestimenti o nella creazione di gonne, tailleur o abiti ha utilizzi anche nell’arredamento per la realizzazione di dettagli o complementi d’arredo.

WATERPROOF / WATER PROOF

Dall’inglese, è un sinonimo di “impermeabile” o “resistente all’ acqua” 

WOOLEN

Tessuto realizzato con pelo di pecora. Un filato di lana morbida e calda. Ideale per cappotti, giacconi e maglioni invernali.

ZANELLA

Tessuto semi-idrorepellente ottenuto da fibre sintetiche o da fibre naturali come seta e cotone principalmente impiegato nella creazione di ombrelli e teli da pioggia.

ZIBELLIN

Tessuto in lana pettinata caratterizzato da una superficie lucida con un percepibile “effetto peloso”.

Il nome deriva dallo zibellino, un piccolo mustelide da cui un tempo si ricavavano pellice che ricordano questo tipo di tessuto.

Scegliere il tessuto giusto può portare un capo al successo.

Questo strumento può aiutarvi nella scelta del tessuto ideale per ogni capo, scoprendo dalla A alla Z le caratteristiche e i principale utilizzi di ogni tessuto.

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